Un’assoluta mancanza di Francesca Bussi

Descrizione: Mia è sempre stata orgogliosa della sua memoria. Non c’è giorno, per quanto trascurabile, che lei non conosca nel dettaglio: ciò che mangia, ciò che indossa, ciò che sente, ogni cosa viene registrata e conservata con cura, come un’istantanea che resiste alla prova del tempo. Eppure nel suo passato c’è un grande vuoto, un’assenza che sfugge a ogni tentativo di ricostruzione: perché Mia, che ricorda tutto, ha dimenticato sua sorella Jill. Sa che c’è stata, e sa che a un certo punto è stata uccisa: il resto l’ha scordato, non saprebbe dire come. Jill è il grande tabù di cui non è consentito parlare. Per sfuggire al suo fantasma, la famiglia ha dovuto attraversare l’oceano e trasferirsi a Roma. Fino a quando, dopo anni, la polizia non contatta Mia per riaprire il caso. È così che i ricordi cominciano a riaffiorare: Jill con le labbra rosse e i capelli biondissimi, piena di ammiratori e di segreti, sorella amata e maledetta che qualcuno, in una sera d’estate, ha lasciato senza vita in un fosso. Mentre ripesca frammenti, lampi, ossessioni, Mia è costretta a chiedersi: era possibile prevederlo, prima che accadesse? Quanti segnali si nascondono nel buio della sua mente? E come rimediare, adesso, a questa assoluta mancanza?

Biografia: Francesca Bussi (1985) lavora come giornalista per la rivista “Gioia!”, dopo aver scritto per anni su “Vanity Fair”. Nel 2001 è stata finalista al Premio Campiello Giovani con il racconto Eleneide. Nel 2018 ha pubblicato per Rizzoli il romanzo Un’assoluta vacanza.

Recensione tratta da «ibs.it»: Un talento narrativo sorprendente. Una potente prova d’esordio. Un romanzo indimenticabile. Lo si potrebbe leggere tutto d’un fiato, ma si commetterebbe un grave peccato, perché rincorrendo la trama si rischierebbe di privarsi del piacere di onorare la bellezza della prosa. Enrico

(a cura Stefania Vitale)

Gruppo lettori della biblioteca in FB

Gruppo lettori della biblioteca in FB