L’amore imperfetto: Berta Isla di Javier Marías. Miglior romanzo 2018

Berta Isla di Javier Marìas, primo nella classifica di qualità de La Lettura 2018

Copertina di Berta Isla

Questo romanzo, edito da Einaudi e tradotto da Maria Nicola, ha trionfato nell’edizione 2018 della classifica di qualità de La Lettura, il settimanale culturale del Corriere della Sera. I 311 componenti della giuria presieduta da Marzio Breda lo hanno premiato come libro dell’anno. Berta Isla ha ottenuto 284 punti, posizionandosi davanti a Divorare il cielo di Paolo Giordano (pubblicato sempre da Einaudi)  e a M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati (Bompiani).

Commento. A tratti intrigante quasi si trattasse di un thriller, Berta Isla è un libro di spessore che ha tra i propri temi principali l’impossibilità di conoscere del tutto le persone, anche quelle che amiamo. Spesso, infatti, gli altri presentano lati oscuri, tormenti e inquietudini che non riusciamo pienamente ad afferrare. Dubbio, “non detto”, segreto sono dunque aspetti costanti delle nostre esistenze, con i quali è necessario fare i conti. Attraverso una scrittura colta, elegante e densa di significato, Marìas regala ai lettori un romanzo sull’amore, addentrandosi nei meandri di un sentimento vero ma imperfetto. L’opera è marcatamente introspettiva. L’azione cede più volte il passo a dialoghi e riflessioni dei personaggi, dei quali viene scandagliata con attenzione la psicologia. Ciononostante, non mancano alcuni colpi di scena che attribuiscono alla vicenda una piega imprevedibile.

Descrizione. Berta Isla ha sposato Tomás Nevinson nel maggio del 1974, nella chiesa di San Fermín de los Navarros, vicino alla scuola che entrambi hanno frequentato e dove si sono incontrati la prima volta. Lo ha sposato dopo essere stata la sua ragazza per anni senza mai fare l’amore con lui (perché tra buoni borghesi innamorati si usava così) e dopo aver perso la verginità con un altro in un giorno che non smetterà mai di ricordare. Lo ha sposato conoscendolo da sempre, convinta di aver trovato il suo destino, ma senza sapere nulla di lui, nulla che fosse davvero importante. Ma Tomás qualcosa di davvero importante lo stava nascondendo. Durante i suoi anni universitari a Oxford infatti, in uno stupido giorno, il caso aveva deciso di condizionare la sua esistenza, e quella della moglie, per sempre. Il nuovo romanzo di Javier Marías è la storia di un amore imperfetto, come lo sono tutti. Di una donna, Berta Isla, che ha scelto di stare accanto a un uomo che può soltanto sperare di conoscere, ma che in fondo non si rivelerà mai per ciò che è realmente. È la storia di una relazione che, finita la passione, si regge in fragile equilibrio sul segreto, sulla lealtà e sul risentimento, su quanto non si vuole o non si può dire. È la storia di due cuori da sempre sconfitti che insieme cercano di resistere nella battaglia.

Biografia. Nato nel 1951 a Madrid da da una famiglia di intellettuali anti-franchisti, Javier Marìas si laurea all’Università Complutense di Madrid. È considerato uno degli esponenti più significativi della generazione contemporanea. Esordisce nel 1971 con Los dominios del lobo, un romanzo atipico nel quale trasforma in opera narrativa 85 pellicole cinematografiche nordamericane visionate durante una permanenza a Parigi nel 1969. La rottura con la tradizione letteraria spagnola e il desiderio di sperimentalismo sono ancora più marcati in El monarca del tiempo (1978) e El siglo (1983), anche se il suo stile si consoliderà con L’uomo sentimentale (1986, vincitore del Premio Herralde de Novela), romanzo centrato sul tema dell’amore e della morte, ambientato nel mondo dell’opera. Tra le altre opere pubblicate si citano i romanzi Tutte le anime (1984, Premio Ciudad de Barcelona) e Nera schiena del tempo (1998). Seguono Interpreti di vite (2011), Gli innamoramenti (2012) e Berta Isla (2018). All’attività di scrittore affianca quella di traduttore. Tra le altre, ha tradotto opere di Vladimir Nabokov, Laurence Sterne, William Faulkner, Thomas Hardy, Jerome David Salinger, Robert Louis Stevenson e Seamus Heaney. Numerosi anche i riconoscimenti ricevuti in Italia, tra cui il Premio Grinzane-Cavour, il Premio Mondello e il Premio Flaiano. Nel 2015 esce Così ha inizio il male per Einaudi.