Federico Cartelli, un nuovo scrittore a Monselice

L'autore monseliense Federico Cartelli

Il monselicense Federico Cartelli si presenta al grande pubblico con un saggio sul Presidente Trump intitolato  A Trump romance. Cronaca di un’elezione mai annunciata. Deriso dei Democratici, ostracizzato dagli stessi Repubblicani che tuttavia non sono stati in grado di compattarsi su un candidato alternativo, bollato come impresentabile, Donald Trump ha fatto saltare il banco della politica mondiale e l’autoreferenzialità dei media. Quali dinamiche socio-economiche l’hanno portato a un inaspettato trionfo? Definire quella di Donald Trurnp una vittoria del populismo significa operare una banalizzazione che non tiene in considerazione le numerose variabili e circostanze che hanno prodotto un risultato tanto inatteso. Barack Obama era stato accolto da tutto il mondo con un carico di aspettative e speranze che – oramai concordano tutti -, non è riuscito a onorare nel corso dei due mandati. in questo libro proviamo a scrutare attraverso le nebbie del passato e del futuro per riuscire a capire quello che potrebbe succedere. Un’opera « libera dalle catene del pregiudizio e del politicamente corretto che passa ai raggi x il fenomeno Trump, un fenomeno che siamo sicuri non si ferma in sé, ma contagerà molti aspetti della nostra vita.

Il pamphlet di Federico Cartelli è un’analisi molto precisa, suffragata da dati, fatti e da una stringata ma quanto mai illuminante rassegna delle tappe biografiche salienti del personaggio Donald Trump e del suo successo elettorale, ben al di là, anzi decisamente contro le sciatte e facilone prese di posizione ideologiche attorno al fenomeno Trump negli Stati Uniti e in Europa, dove il neo presidente dalla stampa liberal è stato descritto vuoi come un saltimbanco, vuoi con gli epiteti più irriverenti e feroci, così come i suoi elettori, una massa, secondo numerosi editorialisti, di stupidi e goffi ignoranti razzisti e conservatori. È immediatamente evidente, e l’evidenza viene via via corroborata nella implacabile analisi di Cartelli, che questi luoghi comuni sono già di loro delle sciocchezze, e che se si vuole comprendere il fenomeno del successo elettorale del presidente americano è necessario cimentarsi con lo studio di un articolato insieme di fatti, studio che il lavoro di Cartelli offre già in una forma precisa, puntuale, con un linguaggio quanto mai assente di retorica, chiaro, immediato, non ripetitivo, rapido, tagliente, mai pesante o autoreferenziale. È un opuscolo che chi vuole dire qualche cosa di sensato su Trump, a partire dai giornalisti delle testate nazionali e dei principali telegiornali, dovrebbe leggersi prima di balbettare qualsiasi considerazione in merito. Ottima ed emotivamente partecipata ma lucida e razionale è anche l’introduzione di Maria Del Vigo.

Federico Cartelli, nato a Padova nel 1983, è laureato in Scienze politiche all’Università Federico II di Napoli ed è co-fondatore del think tank The Fielder. Ha pubblicato per ll Giornale, nella collana “Fuori dal coro”, il libro La costituzione più brutta del mondo. Ha inoltre pubblicato, su Amazon, Guida rapida e razionale contro la riforma costituzionale e Costituzione, Stato e crisiEresie di libertà per un Paese di sudditi, con prefazione di Carlo Lottieri.

 

L’opera di Federico Cartelli

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