I poeti della Rocca in Fiore – 2017

Mario Bissoli, vincitore della 3 edizione del Certame poetico 2017

Certame letterario dei ‘Poeti della Rocca in fiore’

Fascicolo contenente le poesie di alcuni poeti monselicense

Nell’ambito della ‘Rocca in fiore  2013’ è nata l’idea di dedicare un pomeriggio ai poeti monselicensi. Alla proposta aderirono quasi tutti i ‘nostri’ poeti ai quali è stato chiesto di recitare alcune loro poesie aventi come tema la natura o i fiori. L’evento ebbe luogo domenica 19 maggio 2013 in San Paolo, seguito da molte persone, assai eterogenee per estrazione culturale ed età, con giovani e meno giovani pronti al caloroso applauso.

I poeti che accettarono il nostro invito  furono: Nives Bada, Adolfo Bonini, Emiliano Conforto e Manolo de Santos, Gastone Cusin, Giancarlo Fabbian, Pietro Gattolin, Rosa Grandi, Franca Greggio, Sandra Greggio, Giacomo Mainardi, Assunta Menato e Federica Simonetto. I componimenti poetici furono raccolti in un fascicoletto-antologia  con una introduzione di Roberto Valandro. Il lavoretto è disponibile in PDF al link indicato a lato [ monselice in poesia 2013. ]

L’iniziativa fu riproposta il 18 maggio 2014 e il gruppo, grazie agli sforzi di Giancarlo Fabbian, allargò il proprio raggio d’azione interessando i poeti della Bassa Padovana. I loro sforzi letterari sono stati raccolti in una pubblicazione intitolata “I poeti della Rocca in fiore” , che alleghiamo in PDF, grazie alla collaborazione dell’agenzia di comunicazione ‘Futurama’ nel link indicato a lato [ Poeti_Rocca].

Copertina del libro “I poeti della Rocca in fiore” contenente una raccolta di loro poesie

“Nella sua introduzione Roberto Valandro ha evidenziato come la poesia, intesa in senso stretto, è arte raffinata di coerente ricerca linguistica e stilistica. Ma il significato primo della parola si rifà a un’antica voce verbale greca esprimente la volontà di ‘fare’, di ‘costruire’, di trasmettere un messaggio capace di smuovere i sentimenti, le emozioni più intime e segrete accanto a quelle del raziocinante gesto filologico o meditativo.

I ‘poeti’ nostrani chiamati alla ribalta non pretendevano davvero una labile patente accademica, quanto piuttosto rivendicare il libero accesso a un modo d’esprimersi che, nella sinteticità del verso libero comunque interpretato e ritmato, in italiano o dialetto, ha in sé l’intrinseco potere d’essere ‘poetico’ se non vera e propria poesia. Uno strumento quindi di elevazione spirituale, di liberazione di inespresse angosce, narrante gioie e passioni, moti d’animo e scoperte, introspezioni dentro se stessi o nei cuori umani a noi prossimi, aprendo infine i sensi tutti all’esaltante contatto con la Natura.

Domenica 21 maggio 2017, alla loggetta,  si è svolto il terzo appuntamento al quale hanno partecipato i seguenti poeti: Nives Bada (Battaglia T.), Mario Bissoli, Valter Bottaro (Lozzo Atestino), Gastone Cusin, Giancarlo Fabbian, Massimo Guercini, Franco Carlo Lorenzetto, Giacomo Mainardi (Este),  Luciana Pasqualini (Rovigo), Arnaldo Pavarin (Rovigo), Fiorenza Pesente (Gazzo Veronese), Umberto Pilatti (Rovigo), Donata Trambaiollo (Piacenza d’Adige), Rosanna Velori (Carceri), Resio Veronese (Monselice), Bertilla Vittadello (Ponte San Nicolò). La simpatica competizione prevedeva che ogni poeta recitasse una o due poesie e una qualificata giuria giudicasse i componimenti per stabilire una graduatoria di merito. Ogni concorrente ha presentato se stesso e letto le sue migliori poesie, in un clima scherzoso e amichevole. Al termine è risultato vincitore il poeta di  Gazzo Veronese Mario Bissoli, al secondo posto si è classificato Franco Carlo Lorenzetto di Merlara e al terzo Massimo Guercini di Albignasego. Segnalati Bertilla Vittadello, Nives Bada e infine Arnaldo Pavarin. A tutti un grazie e alla prossima edizione.