Il ‘Cammino’ di Giannino Scanferla (3/3/2019)

Lo scorso 3 marzo 2019 la Loggetta ha accolto Giannino Scanferla, un pellegrino autentico che per le strade del mondo vuole trovare le ragioni del suo vivere. Introdotto da Davide Penello, Scanferla ha presentato il suo ultimo libro “Sul cammino di Sant’Antonio”: un diario minuzioso nel quale descrive “Il cammino di Sant’Antonio” testato e collaudato per i futuri pellegrini. La sua guida parte da Padova e, attraverso parchi naturali e santuari antoniani ricchi di storia e religione, giunge al Santuario della Verna. Scanferla, all’inizio commosso, ha raccontato la sua avventura umana, spiegando che la fonte ispiratrice è  l’enciclica “Laudato Si'” e il suo obiettivo consiste nel rendere visibile la trasformazione della Chiesa, sostenendo Papa Francesco nel tentativo di avvicinare i credenti alla riscoperta di Dio. Un cammino che l’ha reso un uomo più consapevole e carico di grandi aspettative su ciò che Monselice potrà rappresentare per chiunque voglia intraprendere questo pellegrinaggio e riconciliarsi con se stesso e con Dio. In conclusione Scanferla ha annunciato di aver apportato, con la collaborazione dei frati di Padova, alcune modifiche al cammino di Sant’Antonio. Si partirà da Milazzo e si giungerà a Padova. Monselice pertanto sarà una delle tappe fondamentali di questo percorso. Non ci resta che augurare a Giannino un buon cammino.

Come detto Giannino racconta il suo viaggio solitario, dal Veneto all’Umbria, attraverso oasi naturalistiche, parchi regionali e meraviglie dell’arte. Il viaggio di un uomo che da “peregrino”, camminando per campi, calcando sentieri e carrarecce, superando torrenti e risalendo cortine montuose, sotto la calura opprimente di una torrida estate, ricerca il senso dell’esistenza nella religione, nella storia, nell’arte e nella natura dell’Italia minore. Giannino, racconta, commenta, rielabora, arricchisce di riflessioni, ancora una volta una esperienza da pellegrino, figura che sembra quasi appartenere ad altri secoli, e invece molto più attuale in questi tempi di quanto non lo fosse una volta, se non altro per l’esigenza impellente, come dice egli stesso, di trovare una possibile riconciliazione con Dio, e di conseguenza trovare pace con se stessi.
Il suo Diario, oltre ad essere ricco di insoliti particolari che soltanto chi cammina può notare, è molto di più un viaggio invisibile, nelle cose invisibili create dal Creatore. In verità vuole partire dalle cose visibili per arrivare a quelle più numerose che sono latenti invisibili. Ed è per questo che il peregrinare finalizzato alla scoperta dalla potenza del perdono è più attuale oggi di quanto non lo fosse in passato, perché il mondo lotta con tutte le sue forze usando le cose visibili per celare quelle invisibili, ed è quanto mai urgente rimettere le cose al loro giusto posto nell’ordine dalla creazione.
Scanferla non è una voce neutra nel suo stesso viaggio, ha i propri orientamenti, ma è aperto alla comprensione, alla scoperta, al discernimento, attraverso la preghiera e la gratuità, come in fondo è giusto che avvenga la riscoperta di Dio: non passivi o remissivi, tanto meno fatalisti (peccato grave per un pellegrino) ma col proprio tesoro di conoscenze e riflessioni già consolidato ma non definitivo, spiritualizzarsi e purificarsi per tenere ciò che è buono, a partire appunto dal perdono, evento che ti trasforma.

Giannino Scanferla: insegnante di scuola superiore, per più di un decennio ha contribuito ad amministrare il comune di Monselice. Dal 2007 ha iniziato a percorrere a piedi le antiche vie dello spirito. Ha pubblicato: Nel cammino di Santiago. La bestia e il mistero della madre (2009); Sulla via Francigena. A.D. 773 sulle orme di Giuilsa e Nantelmo (2013).