Il monselicense Andrea Toffolon presenta il suo libro ‘Montagne di sangue’ alla Loggetta

Il monselicense Andrea Toffolon presenta il suo libro ‘Montagne di sangue’ alla Loggetta

Nell’ambito degli incontri letterari promossi dall’Assessorato alla Cultura, verrà presentato sabato 15 febbraio 2020 alle ore 17 presso la Loggetta il libro Montagne di sangue. Faide, violenza e giustizia a Belluno in età moderna (QuiEdit, 2019), scritto dal monselicense Andrea Toffolon. Interverrà per l’occasione il professor Federico Barbierato. Frutto di ricerche presso vari archivi veneti, l’opera propone uno sguardo sulla vita in una città della terraferma veneta del Seicento attraverso l’analisi di vari casi di violenza. Ecco allora omicidi, aggressioni, stupri, angherie, faide interminabili tra famiglie aristocratiche. E poi: le pratiche messe in atto da alcuni nobili per imporre il proprio dominio sul territorio, il tentativo dei rappresentanti della Repubblica di Venezia di gestire queste situazioni attraverso gli strumenti del diritto, sacerdoti lontani dagli ideali tridentini, giochi folli e brutali e altro ancora.

Nel 1653 il rettore di Belluno informò le autorità centrali della Serenissima che la città da lui amministrata era fuori controllo. Le contrapposizioni trovavano spesso una soluzione nello scontro violento, creando un serio problema di ordine pubblico. Una situazione di questo tipo era già stata denunciata negli anni passati, e lo sarà anche in futuro. Quello che il documento del 1653 sottolinea chiaramente sono i nomi delle famiglie protagoniste di queste fazioni, e dunque i responsabili della situazione agitata di metà secolo.

Emergono così imprenditori minerari che acquistarono la nobiltà a suon di quattrini, salvo poi perderla dopo essere stati condannati al bando; nobili locali che speravano nella sconfitta di Venezia nella guerra di Candia, per passare sotto l’Impero turco; membri di famiglie molto importanti che non si fanno scrupolo di ordinare la morte del figlio sacerdote della famiglia avversaria. Questi huomini bestiali, temuti et sanguinarii, come vengono definiti in una denuncia anonima, portavano bene in vista armi proibite dalle leggi, si attorniavano di sicari e si imponevano con la forza come signori feudali e gestori del territorio. Adottando un atteggiamento violento, ribadivano la propria autorità di fronte non solo alla comunità, ma anche ai rappresentanti della Repubblica di Venezia.

Faide, uccisioni e casi di violenza possono sembrare episodi eclatanti, insoliti, ma non è così. Tutti gli episodi descritti nel libro, ricostruiti sulla base di documenti dell’epoca, fanno emergere un aspetto non secondario della vita in una città della Terraferma veneta del Seicento: la quotidianità della violenza. Come l’autore stesso mette in rilievo nell’introduzione all’opera, fondamentale per capire le vicende raccontate è tenere conto del concetto di onore. Questo era infatti un punto cardine sia per l’aristocrazia sia per i ceti meno abbienti, e andava a determinare un sistema basato sulla vendetta. Un sistema che dal Cinquecento il potere centrale tentò di contrastare tramite l’adozione di rigide procedure inquisitorie. Ma estirpare una simile mentalità non era facile, dal momento che era diffusa da diversi secoli e aveva trovato nel Medioevo terreno fertile.

Andrea Toffolon è nato a Monselice. Ha conseguito le lauree in Storia e geografia dell’Europa e in Storia dell’arte presso l’Università di Verona. Ha condotto varie ricerche relative alla società e cultura veneta di età moderna adottando un approccio microstorico. Si occupa in particolare del cambiamento nella società, cultura e immagini sacre dopo il Concilio di Trento e di violenza nella Repubblica di Venezia. È codirettore della collana Parentesi Storiche, edita presso QuiEdit.

Federico Barbierato è professore di Storia moderna all’Università di Verona. Si occupa di storia sociale e della cultura tra Cinque e Settecento; si è interessato in particolare del dissenso religioso, della censura e della circolazione dei libri proibiti, prevalentemente in area veneta. Oltre a vari articoli e saggi su riviste specialistiche, è autore di Nella stanza dei circoli. Clavicula Salomonis e libri di magia a Venezia nei secoli XVII-XVIII (2002), Politici e ateisti. Percorsi della miscredenza a Venezia fra Sei e Settecento (2006), “La rovina di Venetia in materia de’ libri prohibiti. Il libraio Salvatore de’ Negri e l’Inquisizione (2008), e The Inquisitor in the Hat Shop. Forbidden Books and Unbelief in Early Modern Venice (2012).