Il pedagogista Daniele Novara incontra gli educatori e genitori di Monselice (23 maggio 2019)

Daniele Novara a Monselice

Giovedi  23 maggio 2019, presso il museo San Paolo, alle ore 21 Daniele Novara, pedagogista, counselor e formatore ha parlato dell’educazione dei ragazzi.

Numerosi genitori, educatori e insegnanti hanno partecipato giovedì 23 maggio 2019 alla conferenza tenuta da Daniele Novara presso la sala Buona Morte del Museo SanPaolo. Novara, pedagogista, counselor e formatore, fondatore del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza e autore di svariate pubblicazioni, ha affrontato temi legati alla crescita dei bambini in un contesto, quello odierno, che da questo punto di vista mostra evidenti criticità.
Tra i passaggi chiave della serata il concetto di “società narcisistica”, sorta a partire dagli anni Ottanta. I figli vengono sempre più “ritirati” in casa o in ambienti non comunitari, “conservati” per diventare “estensione narcisistica” dei genitori. Si passa dunque dal legame sociale al dispotismo individualistico: una volta, ad esempio, la domenica era dedicata alla visita dei parenti, adesso in molte famiglie questa abitudine si è persa. E le nuove generazioni, che un tempo giocavano liberamente all’aria aperta e stavano per lunghe ore a contatto con la natura, oggi preferiscono guardare su Internet le clip di altri ragazzi alle prese con i videogame più in voga del momento.

Dotato di un piglio vivace, frizzante ed energico, Novara è entrato subito in sintonia con il pubblico di Monselice. Critico nei confronti di un consumo troppo elevato della televisione in quanto spegne le attività di apprendimento del figlio, per sfatare i falsi miti che ingabbiano in prescrizioni impossibili da applicare ha elencato i principali errori che vengono commessi in ambito educativo. Tra questi: voler imporre il dialogo ad ogni costo con l’adolescente quando invece l’adolescenza è il periodo dell’allontanamento, cercare di ricondurre un particolare tratto caratteriale del bambino a un disturbo specifico, pretendere da lui che ascolti discorsi troppo lunghi e complessi per l’età, chiedere il suo parere anziché prendere una decisione chiara e netta, far sentire in modo eccessivo la propria presenza nella vita dei figli, voler essere quasi dei loro amici. Nella parte finale della conferenza sono stati quindi dati alcuni consigli. Il relatore ha sottolineato che i piccoli dovrebbero giocare con i piccoli, più che con gli adulti. I genitori dovrebbero essere concreti e pratici, essenziali nelle parole, in grado di fornire ai figli efficaci comunicazioni operative quali: ” è ora di andare a letto”, “Ti faccio vedere come si fa lo zaino. Poi lo farai tu”. Bisognerebbe stabilire abitudini adatte all’età dei bambini e fare in modo che la realtà virtuale sia assunta a piccole dosi solo dopo i tre anni. Risultano di grande importanza anche coltivare il dialogo educativo con l’altro genitore, la condivisione delle scelte pedagogiche, il gioco di squadra. Il professore suggerisce di non dare mai regole da soli e di consultarsi sempre. L’incontro con Daniele Novara va a concludere un importante ciclo di iniziative organizzate dalla Biblioteca di Monselice (tra queste le conferenze della dottoressa Virginia Carlini, terminate con l’appuntamento dello scorso 11 maggio) allo scopo di fornire a genitori e insegnanti una serie di spunti e strumenti utili per l’educazione dei ragazzi.

Danile Novara al museo di San Paolo di Monselice