Incontro con il poeta monselicense Resio Veronese

E. Mortin, R. Valandro, l. Merlin, R. Veronese e G. Soncin

Sabato 25 febbraio – alla Loggetta Resio Veronese ha presentato il suo ultimo libro ‘Per un diario a Memoria. Versi e immagini’. Hanno presentano  e commentato Lucio Merlin e Roberto Valandro
Resio Veronese  presenta un impegnativo diario, in versi e per immagini, usando dialetto e italiano, nell’intento, riuscito, di raccontare la vita di ieri tra campi e natura, le cui preziose reliquie sono state raccolte e conservate nel Museo etnografico allestito presso la sua fattoria didattica “Le Saline” di Sant’Elena, fino al 2015 vero e apprezzato agriturismo. Qui la prima accoglienza è affidata a un manipolo di cagnotti che ti corrono incontro inoffensivi, abbaiando quel tanto che basta per far comparire i padroni di casa, la moglie Emma e Resio. La porta si apre su una capace sala con a lato, troneggiante, un ampio focolare, promessa di un fuoco amico nelle nebbiose serate invernali. E’ questo il cuore palpitante delle piccole storie del libro, storie narrate fino a ieri bocca a bocca e inverate negli oggetti che trasmettono il respiro solenne dell’operare contadino accanto agli innumerevoli, umili gesti che condivano le giornate. La partecipata rivisitazione di attrezzi e personaggi ricrea così l’esistere di nonni e bisnonni collocato in una realtà sconosciuta ai ragazzi di oggi, votati al computer e al telefonino. Queste cose, adesso mute, sono proprio il fisico tesoro parlante di un dialetto in gran parte estinto, idoneo ad esprimere, con infinite sfumature, quanto necessario al pur complesso vivere di tante generazioni. Ed è questo il senso della fatica letteraria di Resio: restituire un po’ il profumo e le voci di quei mondi ormai lontani.
Resio  Veronese è nato a Monselice nel 1943 in una famiglia patriarcale. Autodidatta, già nella prima fanciullezza amava comporre pensieri poetici e filastrocche, un’istintiva passione che ha coltivato nella piena maturità partecipando con successo a vari concorsi poetici e pubblicando due opere: L’Upio (2009) in versi, e L’Uomo della Bassa (2012) in prosa.

Il ‘Mattino’ di Padova del  31 maggio 2017 ha ripreso la notizia, disponibile nel link http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2017/05/31/news/il-diario-della-memoria-di-resio-veronese-1.15421068