Incontro con lo scrittore veneziano Marco Franzoso

Marco Franzoso a Monselice

Sabato 14 gennaio 2017 alla Loggetta lo scrittore Marco Franzoso ha presentato il suo ultimo libro Mi piace camminare sui tetti, edito da  Rizzoli  nel 2016. Ha introdotto l’autore il giornalista del Gazzettino Marcello Bardini, era presente Marina Scarabello titolare della libreria Fahrenheit di Monselice che ha organizzato l’incontro.  Una quarantina le persone che hanno partecipato all’evento che ha aperto la rassegna “Monselice incontra” destinata a presentare al pubblico monselicense i grandi personaggi della cultura padovana. Secondo Franzoso i libri sono una macchina potente e intrigante per far dire ai personaggi concetti importanti e interessanti che possano aiutare il lettore a trovare delle risposte alle sue inquietudini. I dialoghi  devono far riflettere, devono  far maturare proprie idee sulla realtà. Terminato il libro il lettore deve ritornare sui contenuti del romanzo, deve far nascere un dibattito interiore.

Marco con calma racconta che  Camminare sui tetti  ha richiesto 8 anni di studi durante i quali ha dovuto rivedere il suo approccio con la scrittura nel tentativo di farla apprezzarne ai suoi lettori in una società in continuo divenire. Oggi facebook – continua Marco – ha rivisto i tempi dello scrivere, le frasi durano un giorno ed evaporano nel giro di poche ore, la scrittura invece deve essere sedimentata nel tempo, per apprezzarla bisogna fermarsi e riflettere.

Nel suo libro Franzoso parla della distruzione della natura e dei boschi che ci circondano e forse questa realtà  influisce sui rapporti umani nel senso che la cementificazione comporta la caduta dei sentimenti tradizionali e lo scrittore deve trovare un modo per riconciliare gli uomini con il nuovo  ambiente, deve far fare un passo avanti alla società per trovare un posto migliore dove andare.

Tema del libro presentato  è la storia di una famiglia che nel momento di massima felicità arriva anche il dramma/caduta  dei sentimenti. Nei suoi libri Franzoso contrappone il mondo degli adulti a quello dei bambini e attorno a questo conflitto  ruota il suo racconto. Nello specifico del suo ultimo libro un bambino entra in una famiglia felice e senza saperlo rompe l’equilibro che c’era facendo emergere tutti i conflitti che prima erano latenti. Momento centrale è una cena durante la quale tutti i personaggi si sfogano e raccontano le loro problematiche cercando di trovare un nuovo equilibrio.

L’opera la storia folgorante di una famiglia italiana dagli anni ‘80 ad oggi. Su una spiaggia alla foce del Tagliamento, una famiglia come tante trascorre l’estate tra grigliate sotto le stelle, caccia ai granchi in riva, gelati e aranciata fresca. Gianni, il padre, va e viene dalla città; Anna, la madre, passa il tempo sotto l’ombrellone, fa le parole crociate cullata dalla musica degli Abba mentre i figli giocano sul bagnasciuga. È allora che tutto cambia: un attimo, una distrazione, e la vita non sarà più la stessa. Era il 1980. Per Bruno ed Emma quello è stato l’anno brutale, l’anno in cui loro, i figli, si sono ritrovati a raccogliere i cocci di una famiglia distrutta e riempire i vuoti sostenendosi a vicenda, mentre i genitori e il mondo intero andavano alla deriva. Adesso sono grandi, Emma è diventata mamma, Bruno si occupa di impianti fotovoltaici e cammina sui tetti scrutando le finestre dei palazzi di fronte cercando di immaginare la vita delle altre famiglie, quelle felici. Da lassù il passato sembra lontanissimo, ma basta una telefonata per farlo tornare: dopo trent’anni di assenza, il padre in fin di vita vuole farsi perdonare e chiede un’ultima cena intorno al tavolo, “come una famiglia vera”. Con una voce attenta e sensibile, l’autore racconta attraverso una storia di legami profondi e illusioni infrante un’Italia che cambia all’improvviso. E dove l’unico modo per resistere è stringersi l’un l’altro, nonostante tutto. Per trovare le vie possibili di una riconciliazione tardiva.

Marco Franzoso è nato nel 1965 in provincia di Venezia, dove attualmente vive. Nel 1998 ha pubblicato il romanzo Westwood dee-jay (Baldini & Castoldi), da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale, e con Marsilio i romanzi Edisol- M. Water Solubile (2002) e Tu non sai cos’è l’amore (2006, Premio Castiglioncello), anch’esso diventato uno spettacolo teatrale. Nel 2012 Einaudi ha pubblicato Il bambino indaco. Nel 2014 sempre per Einaudi è uscito il romanzo breve Gli invincibili e nel 2016 per Rizzoli Mi piace camminare sui tettiè nato e vive in provincia di Venezia. I suoi ultimi romanzi sono Il bambino indaco (2012, da cui è stato tratto il film “Hungry Hearts” di Saverio Costanzo) e Gli invincibili (2014).

Lo scrittore Marco Franzoso a Monselice