Il Novecento nelle campagne tra Veneto e Friuli: Massimiliano Santarossa presenta il romanzo ‘Pane e Ferro’

Il Novecento nelle campagne tra Veneto e Friuli: Massimiliano Santarossa presenta il romanzo ‘Pane e Ferro’

Un significativo racconto dell’epopea contadina, familiare e sociale del Novecento veneto e friulano. Questo, in estrema sintesi, è Pane e Ferro. Il Novecento, qui da noi, libro scritto da Massimiliano Santarossa e pubblicato per Edizioni Biblioteca dell’Immagine nel 2019. L’autore è stato presento a Monselice sabato 8 febbraio 2020 alle ore 17. L’appuntamento, che si terrà alla Loggetta, rientra nel ricco programma di incontri e iniziative culturali proposto dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca comunale in collaborazione con la Libreria Fahrenheit.

L’opera. Pane e Ferro è un romanzo storico che abbraccia buona parte dei fatti accaduti durante il secolo scorso in Friuli e in Veneto. Narra le vicende di una famiglia dal 1895 alla fine del 1999: dal nonno, vecchio patriarca, che sulla sua pelle conosce la drammatica esperienza delle Guerre Mondiali, al figlio e al nipote, chiamati a recuperare la memoria delle vicende passate. Nel libro la ‘grande storia’ si intreccia così con la ‘piccola storia’ di un luogo abitato da poche anime, ai margini della Pianura Padana: Paesenovo. Un borgo agricolo come tanti, un microcosmo di campagne sterminate e strade polverose. Un posto dove, spesso, vivere è stato più duro che altrove.

L’opera vuole essere anche un sincero omaggio agli ‘ultimi’: il popolo dei metalmezzadri, uomini e donne con la schiena china sulla terra da coltivare e i corpi nel metallo da lavorare. Il titolo richiama appunto i due elementi cardine del Novecento: il pane, frutto delle fatiche dei contadini, e il ferro, frutto di quelle degli operai.Tra gli aspetti inseriti nella narrazioneci sono la scuola degli anni Cinquanta e Sessanta,l’emigrazione, le trasformazioni determinate dallo sviluppo della civiltà industriale, il disastroso terremoto del Friuli (1976), gli ulteriori cambiamenti degli anni Ottanta e Novanta.

Questo romanzo è un viaggio nel tempo. Ma è un tempo personale, intimo: il percorso viene scandito dai ricordi, dai segni che i fatti lasciano sui protagonisti. Se ne ricava l’affresco vivace, realistico, toccante di un periodo denso di eventi, nel bene e nel male. Scrive Santarossa nel suo epilogo: Non è tragica la morte d’un secolo, se c’arriva con un carico sufficiente di anni. E questa nostra epoca, di anni, ne ha sommati a migliaia, con tutto ciò che le è accaduto. Appuntamento dunque a sabato 8 febbraio 2020 alla Loggetta.

L’autore. Massimiliano Santarossa è nato nel 1974 a Villanova (Pordenone). Considerato tra i principali scrittori del nuovo realismo italiano, ha pubblicato i romanzi Storie dal fondo, Gioventù d’asfalto e Padania per Edizioni Biblioteca dell’Immagine, una ‘Trilogia del Nord’ che spazia dagli anni Ottanta ad oggi; Viaggio nella notte e Il male per Hacca edizioni; Hai mai fatto parte della nostra gioventù?, Cosa succede in città e Metropoli per Baldini&Castoldi. Suoi libri sono tradotti in Turchia e in Francia.

Massimiliano Santarossa