La scrittrice Concita de Gregorio all’ETNOFILMfest 2018 (31 maggio 2018)

La giornalista Barbara Cotogno, la documentarista Cecilia Mangini e la Scrittrice Concita De Gregori

Giovedì 31 maggio 2018 presso il Complesso Monumentale SanPaolo, la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio ha presentato il suo ultimo libro Chi sono io? autoritratti, identità, reputazione, nell’ambito dell’edizione 2018 dell’ETNOFILMfest, curato da Fabio Gemo.

Molta gente ha partecipato alla presentazione del libro di Concita De Gregorio “Chi sono io? autoritratti, identità, reputazione”, presenti oltre all’ autrice, la documentarista Cecilia Mangini e la giornalista Barbara Codogno. Durante l’incontro la De Gregorio ha precisato che, tra l’altro, il suo libro vuole valorizzare il corpo delle donne come origine della vita; il corpo è lo strumento che tutti noi utilizziamo per comunicare e vivere, ma solo le donne sono in grado di raccoglierne i segreti più profondi  con la macchina fotografica.
Concita ha concluso affermando che attraverso la fotografia la donna cura se stessa e accetta la propria corporeità. Una serata calda e piacevole che ha permesso al numeroso pubblico di apprezzare del sue capacità dialettiche e condividere le sue tematiche sul mondo femminile.

Descrizione: Nel suo libro ha compiuto una lunga ricognizione nel territorio della fotografia femminile interrogando, e interrogandosi, sul senso e il valore di un gesto: quello dell’autorappresentazione. “Nel cammino di studio, ricerca, selezione della fantastica galleria di autoritratti femminili, dalla fine dell’Ottocento alle giovani artiste che pubblicano oggi i loro lavori sui blog, mi sono fermata a parlare con cinque fotografe, a lungo. A tutte – Guia Besana, Silvia Camporesi, Anna Di Prospero, Simona Ghizzoni, Moira Ricci – ho chiesto delle loro fotografie; hanno risposto raccontandomi la loro storia: la famiglia, la madre, l’infanzia, la solitudine e la paura, il corpo, il sesso, i figli. Il tempo, l’ossessione del tempo: assenza, presenza. Pieno e vuoto. Cercarsi, mancarsi. Incontrare, incontrarsi. L’autoritratto è la medicina al male di vivere. Il consenso è accidentale, irrilevante. Questo lavoro è iniziato così”.

 

 

Biografia: Laureata all’Università di Pisa in Scienze Politiche, ha iniziato la professione nelle radio e tv locali toscane passando poi a «il Tirreno» dove, per otto anni, ha lavorato nelle redazioni di Piombino, Livorno, Lucca e Pistoia. Nel 1990 è passata al quotidiano la Repubblica, dove si è occupata di cronaca e di politica interna. Dal 2008 al 2011 è stata direttore de «l’Unità».
Tra le sue pubblicazioni si ricordano Non lavate questo sangue (Laterza, 2001); Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto (Mondadori, 2006); Malamore. Esercizi di resistenza al dolore (Mondadori, 2008); Così è la vita (Einaudi, 2011); Un giorno sull’isola (Einaudi, 2014); Mi sa che fuori è primavera (Feltrinelli, 2015); Cosa pensano le ragazze (Einaudi, 2016).

(Editor Stefania Vitale)

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