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Dal 1990 il comune di Monselice ha finanziato molte pubblicazioni che trattano particolari aspetti della storia di Monselice. In questo spazio web abbiamo raccolto alcuni testi in PDF dei libri più importanti affinché siano consultati da quanti amano la storia locale. Naturalmente i libri cartacei sono a disposizione in biblioteca.
 
La storia di Monselice di Antonio Rigon

La biblioteca ha incaricato un gruppo di studiosi dell’Università di Padova, coordinati dal prof. Antonio Rigon, di (ri)scrivere la storia di Monselice. Dopo 25 anni di studi e ricerche sono stati pubblicati due volumi sulla storia, arte e cultura della città della Rocca. Presentiamo in questa sezione i singoli saggi in formato PDF. I libri sono stati pubblicati dalla casa editrice Canova di Treviso. Il primo è esaurito il secondo è ancora disponibile nelle librerie italiane. Invitiamo gli studiosi a consultare i volumi cartacei per accedere alle note e alla bibliografia citata nei libri.

1° volume
Antonio  RIGON ( a cura di), Monselice storia, cultura e arte di un centro “minore” del Veneto, Comune di Monselice 1994 Canova editore

La biblioteca di Monselice, già dal 1985, ha attivato un vasto programma di valorizzazione e promozione della storia della città. L’impulso fondamentale è stato fornito dalla Giuria dei Premi Brunacci la quale ha instaurato una proficua collaborazione con molti professori dell’Università di Padova, che dirottano su Monselice giovani energie e progettano nuove indagini sulla millenaria storia di Monselice. In questo contesto nasceva il progetto di una pubblicazione sulla storia di Monselice che raccogliesse tutti gli studi che negli ultimi anni erano stati realizzati utilizzando soprattutto i numerosi documenti d’archivio che i giovani laureati avevano “scoperto” nelle loro ricerche. Dopo 8 anni di preparazione finalmente nel 1994 veniva presentata al pubblico l’imponente storia di Monselice, curata da Antonio Rigon. L’opera, di grande spessore scientifico e culturale, che ha goduto e gode di un meritato successo, costituisce a tutt’oggi il primo serio studio sulla storia di Monselice, dopo gli studi effettuati attorno al 1940 dal Mazzarolli e dal Carturan. Contributi e saggi dell’opera in PDF:

Frontespizio del volume, presentazioni, indice ed abbreviazioni. [vai…]

Antonio Rigon, Storici e storia di un centro “minore”  [vai…]

Dario Croce e Marina Bertoncin, Monselice. Un profilo geografico, p.3-18. (La strategia del sito; Da periferia annessa a periferia dominata; Dinamiche di sviluppo territoriale tra comunità e trasformazione; La complessità dell’orizzonte );  [vai…]

Eloida Bianchin Citton ed Enrico Zerbinati, Il territorio in età preromana e romana, p.21-42. (La preistoria; L’insediamento palafitticolo del Laghetto della Costa di Arquà Petrarca; L’insediamento di Marendole; La protostoria e la romanizzazione; Le “pietre romane” nel centro di Monselice; Topografia delle abitazioni e dei sepolcreti dell’età romana; Aspetti socio-culturali; Cenni sulle strutture territoriali; Il diradarsi della documentazione archeologica). [vai…]

Gian Pietro Brogiolo, Ricerche archeologiche su Monselice bizantina e longobarda, p.47-61. (L’estensione dell’ abitato altomedievale; La cinta della castrum; Stratificazioni sulla sommità anteriore della cinta basso medievale; La torre sud-est della cinta altomedievale ; Sepolture longobarde; L’edificio II ; La civitas; La chiesa di S. Paolo; Conclusioni). [vai…]

Camillo Corrain, Considerazioni sull evoluzione del territorio nel Medioevo e su alcuni aspetti del rapporto uomo-ambiente nel vivere quotidiano degli abitanti delle valli, p.65-71. ( Evoluzione del territorio; Rapporto uomo-ambiente; Fatti e uomini [vai…]

Aldo A. Settia, Monselice nell’alto medioevo, p. 83-95 ( Il problema delle origini; Monselice nella “promissio Carisiaca”, La presenza dei Longobardi ; In Monte Selicano ; Monselice capoluogo di circoscrizione; Il declassamento a “iudiciaria”; Castrum, locus, civica; Il popolamento periferico; Gli edifici ecclesiastici; Frammenti di una società) [vai…]

Sante Bortolami, Monselice “oppidum opulentissimum”:formazione e primi sviluppi della comunità semiurbana del Veneto medioevale, p. 101-160. (Monselice oppidum opulentissimum nel medioevo Veneto; Una questione aperta :il potere in età precomunale; Verso il comune in terra dell’impero : la società tra XI e XII secolo; Risorse collettive e forme di governo comunitario:consoli e podestà; Nell’ orbita di Padova; La parentesi ezzeliniana (1237-1257); Crescita urbanistica ed evoluzione del paesaggio agrario fino a metà del Duecento; Comune e società nell’avanzato Duecento; Nel ventre della società locale : le persone, le famiglie, le parentele ; Una ennesima conquista del contado ?; L’occupazione-liberazione scaligera e il reintegro nello stato carrarese; ). [vai…]

Donato Gallo, L ‘epoca delle signorie : Scaligeri e Carraresi (1317-1405), p. 173-180. (I decenni della signoria scaligera ; I Carraresi a Monselice; Istituzioni , società , popolazione). [vai…]

Donato Gallo, Il primo secolo veneziano (1405-1509), p.191-208. (Monselice nello stato veneziano di Terraferma; Proprietari veneziani e ospiti illustri; Città e campagna : istituzioni locali e popolazione; Alle soglie dell’età moderna), [vai…]

Antonio Rigon, Le istituzioni ecclesiastiche e la vita religiosa, p.211-231. (Pieve e cappelle monastiche; Le nuove chiese; Affermazione e difesa dei diritti della pieve; Nella Diocesi; Clero e comune; Esperienze religiose e opere caritative fra XII e XII secolo; L’impianto degli ordini mendicanti; Da S.Giustina a …S. Giustina; Pieve e confraternite; La pieve in crisi. [vai…]

Pierantonio Gios, Visita pastorali e amministrazione della giustizia a Monselice alla metà del Quattrocento, p.237-252 ( Le visite dal 1448-1149; La visita del 1457; Processi sentenze e pene; La comunità ebraica). [vai…]

Renato Ponzin, Politica , società, giustizia nella seconda età veneziana 1508-1797, p.257-276. ( L’estimo del 1518; La crisi di metà secolo; Le bonifiche; I beni della comunità nel XVI secolo. Distribuzione e gestione; Il Consiglio della Comunità:la gestione del potere; Il ‘600. La decadenza; Il fallimento; Il ‘700. Tra crisi e fine del dominio veneziano.) LA GIUSTIZIA: p. 277-287 . [vai…]

Franco Fasulo, La popolazione tra Cinquecento e Settecento, p.291-298. [vai…]

Margherita Carniello, Monselice tra Sette e Ottocento, p. 301-330. ( Dall’Aquila napoleonica a quella bicipite; Mezzo secolo di dominazione austriaca; La terra della società contadina; L’ora dell’Unificazione; Le condizioni sociali ed economiche dopo l’Unità; La forza del potere moderato; La crisi di fine secolo; Cattolici e socialisti alla vigilia della grande guerra). [vai…]

Tiziano Merlin, Il ventennio fascista, p.333-373. (Il biennio rosso e la vittoria del fascismo; Il clerico-fascismo; La Podesteria Mazzarolli; Economia , società e cultura nella Monselice fascista; Significato e limiti del dissenso; La guerra mondiale; Il periodo repubblichino). [vai…]

Maria Chiara Billanovic, Per una storia delle cave degli Euganei : le “priare” di Lispida, p. 382-396. ( Priare e priaroli : l’organizzazione del lavoro e delle forme di conduzione; Il “mercado” dei sassi da lido . Modalità e trasporto; Il “bonimento” delle cave) [vai…]

Raffaello Vergani, Masegne e calchere : secoli di attività estrattiva, p.403-413. (Le risorse disponibili; Dalle origini al 1850; L’ evoluzione delle tecniche; Uno sfruttamento di rapina : tra XIX e XX secolo) [vai…]

Claudio Grandis, I mulini di Bagnarolo, p. 415-426. (Aspetti tecnici dell’ impianto molitorio; Il mulino comunale tra livello perpetuo e gestione diretta; Notazioni tecniche ed economiche degli estimi padovani; Ambiente , uomini e ruote idrauliche a Savellon tra Cinque e Settecento; Gli ultimi secoli) [vai…]

Giulio Bresciani Alvazer, Excursus tra memorie segni ed emergenze architettoniche della storia urbana; p.431-512. (Dai primi insediamenti all’ età comunale ; Il periodo federiciano; L’architettura religiosa dalle origini al medioevo; L’architettura dell’ epoca veneziana; Il complesso residenziale dei Duodo) [vai…]

Enrica Cozzi, Dal romano al tardogotico: pittura , arte santuaria, miniatura, p.517- 542 [vai…]

Silvio Bernardinello, I codici della Collegiata di Santa Giustina presso la Capitolare di Padova, p. 547-562. [vai…]
Chiara Ceschi, Chiese, conventi e monasteri:una rassegna del patrimonio artistico tra Settecento e Ottocento, p.565-588. [vai…]

Manlio Cortelazzo, Il dialetto medioevale e il dialetto di oggi, p. 595-603 ( Il dialetto antico ; Il dialetto moderno; Note). [vai…]

Gianfelice Peron, Il premio “Città di Monselice “ nella tradizione padovana della traduzione, p. 605-620 [vai…]

Giorgio Zacchello, Il cardinale Simone Paltanieri . Breve profilo biografico, p. 625-629 [vai…]

Maria Rita Zorzato, Giovanni Brunacci storico della chiesa padovana, 633-641 [vai…]

Flaviano Rossetto (a cura di), Bibliografia [vai…]

Cecilia Passarin ( a cura di), Indici dei nomi e dei luoghi [vai…]

 
2° volume

Antonio RIGON ( a cura di), Monselice nei secoli, Comune di Monselice 2009

A distanza di quindici anni dalla pubblicazione dell’importante e fortunato volume Monselice. Storia cultura e arte di un centro “minore” del Veneto, questo libro ne riprende i caratteri di solido impianto scientifico e smagliante veste tipografica, ma è un’opera totalmente nuova per autori e contenuti. Aperto anche alla storia della musica, del teatro, dei movimenti culturali ed artistici del primo Novecento, recepisce le novità di un quindicennio di ricerche storiche, di scavi archeologici, di edizioni di fonti che hanno reso Monselice uno dei centri veneti più studiati e un punto di riferimento dell’intera regione per iniziative culturali. Articolato in tre sezioni, racconta nella prima le vicende monselicensi dalla preistoria ai nostri giorni, nella seconda ne approfondisce in forma saggistica argomenti specifici e particolarmente significativi, nella terza dà conto, mediante schede sintetiche, dei risultati di recenti campagne archeologiche e restauri, oltre che di aspetti di storia della cultura locale che vale la pena conoscere. Si completa, infine, con una serie di preziosi apparati: fonti d’archivio (in particolare quelle provenienti dall’Archivio di Stato di Padova), bibliografia generale, indice. Un corredo fotografico di inconsueto livello, che è esso stesso fonte, si accompagna ai testi. Con impostazione aliena da ogni localismo venticinque autori approfondiscono vicende politiche, dinamiche istituzionali e territoriali, processi economico-sociali, evoluzioni culturali e religiose, sviluppi artistici e trasformazioni urbanistiche. È così che Monselice, diventa un punto di osservazione privilegiato e si rivela uno dei gangli vitali di quel policentrismo che è indubbiamente una delle chiavi di lettura più efficaci del Veneto di ieri e di oggi, e,per molti aspetti, di gran parte della stessa storia d’Italia. Gullino nel suo saggio precisa. “C’è qualcosa di nobile in Monselice, qualcosa che la distingue da altri consimili centri storici del Padovano, come Montagnana, Este, Cittadella. E’ anzitutto la suggestione della Rocca, che attira lo sguardo di chi giunge dall’autostrada e quasi rimuove la penosa ferita delle cave; la Rocca che evidenzia lo stacco dal vicino contesto dei Colli, dei quali il monte su cui sorge fa parte senza esserne assorbito. Monselice ha così una duplice personalità; vista da lontano rammenta i secoli ferrei del Medioevo, mentre da vicino offre la naturale eleganza di un borgo rinascimentale, a un tempo partecipe della circostante realtà territoriale e tuttavia sensibile a influenze giunte da lontano, dal mare. Sicché in questo piccolo centro, appena elevato sulla pianura circostante, si ha la sensazione di respirare un’atmosfera particolare….”. Monselice è stata una presenza costante nella storia del nostro Veneto, ha visto succedersi gli uomini del Neolitico, quindi i Venetici, i Greci, gli Etruschi, i Galli, i Romani, i Goti, i Bizantini, i Longobardi, i Franchi, prima di approdare a quel Medioevo, che per lei costituì il periodo più fulgido e glorioso, quando giunse a superare Padova per densità demografica e importanza strategica. Contributi e saggi dell’opera

Copertina, indici ed introduzione [vai…]

Presentazione del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura di Monselice, p. 8-9;

Antonio Rigon, Un libro nuovo, una storia nuova, p. 10-14;

PARTE PRIMA [vai…]

Enrico Zerbinati, Preistoria, protostoria, età romana, p. 19-30;

Lorenzo Casazza, Le vicende di Monselice nell’alto Medioevo, p. 31-40;

Dario Canzian, Il basso Medioevo a Monselice, p. 41-62;

Giuseppe Gullino, L’età moderna, p. 63-78;

Giovanni Silvano, L’Austria a Monselice 1815-1866. Storia di un’autonomia limitata, p. 79-14;

Lorenzo Carlesso, Monselice dall’Unità alla Repubblica, p. 95-118;

Monica Fioravanzo, La classe politica dalla Liberazione agli anni Sessanta, p. 119-133;

PARTE SECONDA [vai…]

Gian Pietro Brogiolo, Nuove ricerche archeologiche su Monselice medievale, p. 137-150;

Cristina La Rocca, I Longobardi; i Bizantini e il Castrum di Monselice, p. 151-164;

Antonio Diano, Architettura ecclesiastica medievale a Monselice. Aspetti e problemi, p. 165-188;

Gionata Tasini, Monselice e il monastero di S. Zaccaria a Venezia, p. 189-200;

Mauro Vigato, Ambiente, proprietà e conduzione fondiaria negli estimi del Colonato della Podesteria di Monselice dei secoli XVI e XVII, p. 201-216;

Pierluigi Giovannucci, Le visite pastorali del santo cardinale Gregorio Barbarigo, p. 217-230;

Antonio Lovato, Musica e liturgia nella collegiata di S. Giustina, p. 231-250;

Lionello Puppi, Monselice come Roma: Anatomia di una metafora tra cartografia e “veduta”, p. 251-268;

Giuseppina Dal Canton, Il Futurismo a Monselice, p. 269-278;

Gianpaolo Romanato, Il salvataggio dei Colli Euganei, p. 279-292;

Monica Panetto, Monselice per la Cultura, p. 293-311;

PARTE TERZA [vai…]

Elodia Bianchin Citton, Età preromana, p. 315-322.

Simonetta Bonomi, Nuovi scavi romani a Monselice, p. 323-330.

Sandro Salvatori, L’ex chiesa di San Paolo: un palinsesto architettonico, p. 331-336.

Fabrizio Magani, Gli affreschi due e trecententeschi della Pieve di Santa Giustina, p. 337-342;

Francesco Selmin, Il teatro a Monselice, p. 343-347;

Mario Lasalandra, Il volto di Monselice

PARTE QUARTA, APPARATI [vai…]

Francesca Fantini D’Onofrio, Le fonti monselicensi negli archivi degli Enti pubblici padovani, p. 349-356;

Flaviano Rossetto, Bibliografia, p. 357-368;

Martina Cameli, Indice dei nomi, p. 369-378;

 

Storia di Monselice di Annibale Mazzarolli in pdf

Il podestà di Monselice Annibale Mazzarolli (1927-1943) ha scritto e stampato la prima completa storia di Monselice, pubblicata nel 1940. Fino a pochi anni fa è stata l’unica storia che la nostra città possedeva e comunque la parte ottocentesca resta ancora una fonte privilegiata per ricostruire la storia di Monselice. Ora molti argomenti sono superati, ma resta comunque lo sforzo compiuto dal Mazzarolli per documentare la nostra storia municipale. Annibale Mazzarolli è nato a Monselice nel 1889 è morto a Conegliano nel 1948.

Annibale Mazzarolli, Storia di Monselice stampata nel 1940, in formato PDF     [Vai…]

Illustrazioni allegate alla “Storia” in formato PDF  [Vai…]

Ca’ Marcello, Il castello di Monselice in formato PDF  [Vai…]

 

 

Storia di Monselice, dattiloscritta, di Celso Carturan in PDF 

Celso Carturan (1875-1950)

Nato a Monselice ne 1875 da una modesta famiglia di artigiani, il giovane Carturan si guadagnò ben presto da vivere come garzone in una bottega d’oreficeria, rivelando nel contempo doti eccellenti e attitudine allo studio. Aiutato con emolumenti comunali e applicandosi sovente la notte per lasciare libero il giorno alle manuali incombenze, nel 1901 ottenne la laurea in giurisprudenza. Dal 1903 al 1926 esercitò l’attività forense, ricoprendo nel contempo l’ufficio di segretario generale degli Istituti Pii di Monselice, ai quali nel 1911 dedicava un poderoso storico-critico, ed espletando incarichi di fiducia quale commissario regio e prefettizio presso vari comuni ed enti di beneficenza. Come segretario si impegnò per ben 45 anni, a partire dal 1900, in una assidua lungimirante opera onde garantire sicurezza economica e sviluppo agli enti da cui dipendeva, con la salvaguardia degli elementari diritti assistenziali per i molti infermi, vecchi e bisognosi. Tra le sue opere maggiori ricordiamo la costruzione del nuovo ospedale. Morì, ormai cieco, nel 1950 ma il suo ricordo è ancora vivo in mezzo a noi. Ha sacrificato grande spazio della sua vita operosa alla riscoperta storica della città natale scrivendo una poderosa e documentata analisi delle vicende monselicensi racchiusa in oltre tremila cartelle dattiloscritte.

Nel 1990 l’amministrazione ha stampato la parte novecentesca della storia di Monselice disponibile in formato PDF [vai…]

Naturalmente è sempre consultabile l’intera sua opera dattiloscritta  composta da 3339 cartelle  nella pagina a lui dedicata  [vai…]

Non ci resta che ringraziare il Carturan per la raccolta di tanto materiale storico della nostra città.