Lo psichiatra Vittorino Andreoli all’Etnofilmfest (1° giugno 2019)

Sabato 1^ giugno  2019  presso il museo San Paolo di Monselice Vittorino Andreoli ha relazionato sul tema “Eros e Thanatos” (morte in greco) all’Etnofilmfest di Fabio Gemo.

Psichiatra di fama mondiale, è stato direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona – Soave ed è membro della New York Academy of Sciences. È presidente del Section Committee on Psychopathology of Expression della World Psychiatric Association. Si oppone fermamente alla concezione lombrosiana del delitto secondo cui il crimine veniva commesso necessariamente da un malato di mente, e sostiene la compatibilità della normalità con gli omicidi più efferati.
È autore di libri che spaziano dalla medicina, alla letteratura alla poesia, e collabora con la rivista Mente e Cervello e con il giornale Avvenire. Ha realizzato alcune serie di programmi, con puntate della durata di circa 30 minuti, dedicati agli adolescenti (Adolescente TVB), alle persone anziane (W i nonni) e alla famiglia (Una sfida chiamata famiglia).
Tra le sue opere, pubblicate con Rizzoli, ricordiamo Elogio dell’errore (2012, con Giancarlo Provasi), Il denaro in testa (2012) e Le nostre paure (2011). Nel 2014 esce L’educazione (im)possibile. Orientarsi in una società senza padri e l’anno successivo Ma siamo matti. Un paese sospeso tra normalità e follia. Nel 2016 esce La mia corsa nel tempo, nel 2017 La gioia di pensare. Elogio di un’arte dimenticata (Rizzoli), Uomini di Dio. Un’indagine sui preti e il sacro (Piemme). Nel 2018 esce Il silenzio delle pietre (Rizzoli), Beata solitudine. Il potere del silenzio (Piemme) e Homo stupidus stupidus. L’agonia di una civiltà (Rizzoli).

Maggiori info in http://www.ossicella.it/vittorino-andreoli-e-le-sue-riflessioni-sulla-societa-contemporanea-alletnofilm-fest/