Lo scrittore Paolo Malaguti presenta il suo romanzo ‘L’ultimo carnevale’ (25/1/2020)

LA FRAGILITA’ DI VENEZIA NEL ROMANZO ‘L’ULTIMO CARNEVALE’ DEL MONSELICENSE PAOLO MALAGUTI

Nel pomeriggio di sabato 25 gennaio 2020 lo scrittore Paolo Malaguti, nativo proprio di Monselice, è tornato a incontrare i lettori della nostra comunità. Introdotto da Pietro Merlin, l’autore ha presentato alla Loggetta il suo romanzo L’ultimo Carnevale, pubblicato con Solferino. Il libro nasce da una sfida: immaginare quale potrebbe essere il destino di Venezia se da qui ai prossimi sessant’anni nessuno dei problemi che oggi la attanagliano, tra cui lo spopolamento, la saturazione turistica e il rischio ambientale, venisse risolto. La vicenda è infatti ambientata in una città quasi totalmente sommersa che è stata trasformata in un polo museale, Venice Park: è il martedì grasso del 2080 e, appena farà giorno, arriveranno i visitatori. A proposito del turismo, Malaguti ha evidenziato come ormai questo sia un fenomeno globale di massa. Un turismo che, nella società dell’immagine, assume carattere ‘narcististico’: non basta cioè più semplicemente vedere le cose, bisogna anche far vedere quello che si è visto. Da ciò derivano spesso comportamenti sbagliati, ad esempio il tuffo in canale per girare un video da postare sui social, che danneggiano in modo particolare realtà fragili quali Venezia. A cavallo tra il genere storico e il genere distopico, L’ultimo Carnevale è dunque un romanzo di piacevole lettura, ma capace inoltre di fornirci tanti spunti di riflessione su temi di scottante attualità.

Il prossimo appuntamento culturale è previsto per sabato 1 febbraio 2020 alle ore 16 sempre alla Loggetta con Valentina Casarotto, che ci racconterà il genio artistico di Caravaggio.

Trama dell’opera. E’ il 19 febbraio 2080, martedì grasso, e Venezia, quasi interamente sommersa, è diventata un polo museale: Venice Park. Nella città, non più agibile, non esistono più residenti. L’unico modo per accedervi sono le visite guidate. Appena farà giorno, pagando il biglietto e passando attraverso i tornelli, arriveranno dunque i turisti. I personaggi principali della storia sono Carlo, giovane guida, Michele, addetto alla sicurezza, Rebecca, agguerrita attivista pronta a uccidere pur di non rassegnarsi alla fine di Venezia. E poi c’è Giobbe, un vecchio che ha perso tutto: eppure l’unica cosa che gli è rimasta, un segreto racchiuso in un mazzo di chiavi, può cambiare il futuro.

Allucinazione e realismo, tenerezza e mistero: quello di Malaguti è un romanzo tra lo storico e il distopico. Un libro dalle immagini potenti, capace di connettersi a temi che sono di scottante attualità: si pensi per esempio alla disastrosa alluvione patita lo scorso novembre dalla città lagunare, che ha riaperto numerosi interrogativi sul suo destino. Le calli ormai sommerse fanno qui da scenario a un’emozionante avventura, che si svolge nell’arco di una sola giornata. Una giornata nella quale, in modi diversi, i protagonisti saranno chiamati a scegliere tra se stessi e Venezia.

Biografia dell’autore. Nato proprio a Monselice nel 1978, Paolo Malaguti ha trascorso l’infanzia e la giovinezza a Padova, dove ha frequentato il liceo e si è laureato in Lettere moderne con una tesi di Filologia italiana su Antonio Fogazzaro. Dal 2004 insegna nei licei, prima della provincia di Treviso, poi della provincia di Vicenza. Attualmente è docente al ‘G. B. Brocchi’ di Bassano del Grappa. Ha scritto diversi libri, tra cui: La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza, 2015), Nuovo sillabario veneto (BEAT, 2016), Prima dell’alba (Neri Pozza, 2017), Lungo la Pedemontana (Marsilio, 2018).

Paolo Malaguti e Pietro Merlin