Monselice incontra l’arte: Leonardo, Tintoretto e Caravaggio

Monselice incontra l’arte: alla scoperta di Leonardo, Tintoretto e Caravaggio

Un ciclo di appuntamenti per conoscere alcuni fra i più grandi artisti italiani di ogni tempo. La Biblioteca comunale promuove Monselice incontra l’arte. Il genio, il ribelle, l’assassino, rassegna curata dalla professoressa Valentina Casarotto. Tre le conferenze in programma a partire da novembre, dedicate rispettivamente a Leonardo, Tintoretto e Caravaggio. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di avvicinare all’arte un vasto pubblico, offrendo opportunità di crescita personale e alimentando il dibattito culturale cittadino. Ogni evento, a ingresso libero, durerà un’ora e mezza: avrà un tono rigoroso ma divulgativo, adatto a tutti. La spiegazione sarà accompagnata dalla proiezione di immagini.

Leonardo, il genio del Rinascimento. Il primo appuntamento, previsto per sabato 16 novembre 2019 alle ore 16 presso la Loggetta, avrà per protagonista Leonardo (1452-1519), dalla cui morte ricorrono i cinquecento anni. Straordinaria figura del Rinascimento, tanto da diventare simbolo universale dell’epoca, l’autore della Gioconda seppe cimentarsi con successo in svariati campi, dall’architettura all’anatomia, dalla botanica all’ingegneria, passando per la scultura e la pittura. Andremo dunque alla scoperta del suo smisurato talento, soffermandoci in particolare sulla vita e sulle opere più significative realizzate in ambito artistico.

Tintoretto, l’artista ribelle. Il secondo incontro (data da definire), riguarderà invece Tintoretto (1518/19-1594). Al secolo Jacopo Robusti, l’artista veneziano fu uno dei maggiori esponenti della scuola veneta e del manierismo, segnando in modo rilevante la pittura del Rinascimento con una vastissima produzione. Il suo stile si contraddistingue per una forte carica espressiva, per un uso audace della prospettiva e dei contrasti luce-ombra. Il carattere forte di questo autore, rintracciabile anche nell’energia innovativa che ne attraversa le opere, spinse lo storico dell’arte Giorgio Vasari a definirlo Il furioso o Il terribile.

Caravaggio, pittore assassino. La terza conferenza (data da definire) porterà invece a conoscere Michelangelo Merisi, soprannominato Caravaggio (1571-1610). Spirito inquieto e turbolento, l’artista nato a Milano ebbe una vita breve eppure densa di peripezie. Condannato a morte perché ritenuto responsabile di aver ucciso un uomo durante una rissa, fu sempre costretto a fuggire. La sua eccezionale pittura, caratterizzata da uno spiccato naturalismo e da intensi contrasti luce-ombra, venne quasi dimenticata nei secoli successivi, ma fortunatamente tornò alla luce attorno alla metà del Novecento.

A condurre il pubblico di Monselice in questo affascinante viaggio nel mondo artistico sarà Valentina Casarotto. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, specializzata in Storia dell’Arte, ha conseguito nel 2014 il Dottorato di Ricerca. Il suo campo d’indagine scientifico è il collezionismo numismatico in età moderna, tema sul quale ha scritto numerosi articoli sulla stampa specializzata. Docente di Storia dell’Arte al Liceo di Cittadella, collabora con la casa editrice Zanichelli per progetti di didattica multimediale. Tiene inoltre incontri a scopo divulgativo e partecipa dal 2013 alla realizzazione di originali conferenze-spettacolo che coniugano arte, letteratura, musica e curiosità. Ha pubblicato il romanzo Il segreto nello sguardo. Memorie di Rosalba Carriera, prima pittrice d’Europa (Angelo Colla, 2012), che ha vinto il Premio Mario Soldati 2012 e il Premio Mario Luzi 2016.