Monselice ricorda il celebre storico latino Tito Livio

Statua di Tito Livio sul Prato della Valle.
La città di Padova ha programmato sei mesi di eventi per il bimillenario della morte dello storico Tito Livio, nato a Padova nel 59 avanti Cristo e morto nel 17 dopo Cristo. Amico dell’imperatore Augusto e cittadino onorario della capitale, restò sempre legato alla terra d’origine. Tanto che questo fu un aspetto peculiare della sua vita e della sua opera. In occasione delle celebrazioni per il bimillenario dalla sua morte (che ricorre quest’anno) l’Università in testa e le altre istituzioni in coda, hanno realizzato un ricco palinsesto di eventi, conferenze, spettacoli, proiezioni cinematografiche, attività per le scuole, cacce al tesoro, visioni della Padova romana ricostruita virtualmente e pubblicazioni di esperti.
Nella sua monumentale opera «Ab urbe condita» ha narrato la storia di Roma dalla fondazione al nono anno avanti Cristo partendo dalla prospettiva della «patavinitas», palese nel richiamo iniziale al mito di Antenore. E a duemila anni dalla morte, la sua città natale gli rende nuovamente omaggio con una rassegna culturale di sei mesi di eventi: da maggio a novembre, con incontri e spettacoli rivolti a diversi target per rilanciarne l’opera e il pensiero con il supporto di Comune, Regione e Soprintendenza.
Per l’occasione anche l’assessorato alla cultura di Monselice ha deciso di ricordare l’avvenimento istituendo un premio speciale nell’ambito del premio Brunacci che è stato assegnato allo storico dell’italia antica Lorenzo Braccesi autore del libro L’avventura di Cleonimo. Livio e Padova, Poligrafo 2017 .  Maggiori informazioni nel sito del premio Brunacci raggiungibile nel link del menù principale oppure www.ossicella.it/brunacci alla voce vincitori 2017.
Lorenzo Braccesi vincitore del premio intitolato a Tito Livio

Il volume esplora l’avventura veneta di Cleonimo, principe spartano, offrendo un nuovo e affascinante affresco storico sulla Padova preromana. Perché Cleonimo di Sparta approda nella laguna di Venezia? Ed è egli diretto a Padova o ad Adria? E quali le sue mire di conquista, quali le sue relazioni diplomatiche, quali le sue alleanze politiche, quali le ragioni più vere che lo spingono, quasi simultaneamente, all’aggressione e alla fuga? In un intreccio di eventi, di lotte tra Galli e Greci, di alleanze politiche e di relazioni diplomatiche, la storia assume contorni inediti proiettando l’antica Patavium su un più ampio scenario di respiro mediterraneo. Lorenzo Braccesi ha insegnato Storia greca negli atenei di Torino, Venezia e Padova. Si è interessato a più aspetti della ricerca storica, focalizzandosi in particolare su tre temi di fondo: colonizzazione greca, ideologia e propaganda del mondo antico, eredità della cultura classica nelle letterature moderne. Le sue pubblicazioni più recenti sono state dedicate alle donne della famiglia di Augusto: Giulia, la figlia di Augusto(Roma-Bari, Laterza, 2014), Agrippina, la sposa di un mito (Roma-Bari, Laterza 2015), Livia(Roma, Salerno,

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