Tintoretto, l’artista ribelle (11 gennaio 2020)

GRANDE SUCCESSO ALLA LOGGETTA PER L’INCONTRO SU TINTORETTO

Prosegue con successo la rassegna ‘Monselice incontra l’Arte’. Dopo la grande risposta di pubblico registrata in occasione dell’incontro di novembre, dedicato a Leonardo, la Loggetta si è riempita ancora una volta sabato 11 gennaio 2020 per il secondo appuntamento. La professoressa Valentina Casarotto ha presentato la straordinaria figura di Tintoretto. Un pittore devoto alla famiglia e dedito al lavoro in modo maniacale, la cui attività si legò indissolubilmente a Venezia: oltre a Palazzo Ducale con l’immenso Paradiso, e l’impareggiabile impegno profuso nella Scuola di San Rocco, diverse chiese della città custodiscono le sue opere. Questa iniziativa voleva essere anche un omaggio proprio a Venezia, scrigno di arte e di cultura ferito dal maltempo dei mesi scorsi. Erano presenti il sindaco Giorgia Bedin e l’assessore alla Cultura Andrea Parolo. Il terzo e ultimo incontro della rassegna, sabato 1 febbraio 2020, ci porterà a scoprire Caravaggio.

Stravagante, capriccioso, veloce e risoluto e il più terribile cervello che abbia mai avuto la pittura. Così lo storico Giorgio Vasari definisce Tintoretto, l’artista ribelle a cui è dedicato sabato 11 gennaio 2020 il secondo dei tre appuntamenti alla scoperta del mondo dell’arte promossi dalla Biblioteca di Monselice e tenuti dalla professoressa Valentina Casarotto. Nel quinto centenario della nascita del grande autore veneto, scopriremo nuove coordinate ricostruite dalla critica attorno alla sua sorprendente giovinezza: dal presunto apprendistato nella bottega di Tiziano fino a quando aprì una bottega indipendente a San Cassiano, imponendosi come pittore autorevole e maturo. Sarà anche un modo per omaggiare Venezia, prezioso scrigno d’arte e cultura così duramente ferito dal maltempo di novembre.

Devoto alla numerosa famiglia e dedito al lavoro in modo maniacale, la figura di Jacopo Robusti detto il Tintoretto si legò indissolubilmente alla città lagunare. Oltre a Palazzo Ducale con l’immenso Paradiso, e l’impareggiabile impegno profuso nella Scuola di San Rocco, diverse chiese veneziane custodiscono le sue opere. Impossibile rimanere indifferenti di fronte alla pittura di questo artista velocissimo nella realizzazione, affamato di celebrità e ribelle alle convenzioni del mercato, ma anche senza scrupoli come un pirata nel rubare le commissioni ai colleghi più titolati e visionario come un regista di effetti speciali del nostro secolo.

L’evento fa parte della rassegna Monselice Incontra l’Arte. La successiva conferenza, in programma sabato 1 febbraio 2020, si focalizzerà su un altro grande artista italiano del passato: Caravaggio. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e durano circa un’ora e mezza: hanno un tono rigoroso ma divulgativo, adatto a tutti. La spiegazione è accompagnata dalla proiezione di immagini.