Presentazione del libro PLANET BOOK, curato da TELMO PIEVANI

Venerdi 9 luglio 2021 alle ore 21 presso il Parco Buzzaccarini di Monselice verrà presentato il libro curato da Telmo Pievani: PLANET BOOK, Il mondo, l’emergenza climatica, le soluzioni. 200 fotografie raccontate da 40 ragazzi impegnati a raccontare il futuro. L’evento fa parte della rassegna ‘Monselice scrive 2021’.

Sarà presente il monselicense Filippo Rossato ( Agrotecnico Laureato): uno degli autori che ha contribuito alla stesura del libro. Durante l’incontro verrà proiettato  un video di  Telmo Pievani, professore di Filosofia della scienza – Università di Padova. Coordina l’iniziativa  Giada Zandonà – Giornalista.

Il nostro pianeta ha più di quattro miliardi di anni, un età di tutto rispetto, quasi un terzo della storia dell’intero universo. La specie Homo sapiens invece è giovanissima, essendo nata in Africa tra duecento e trecento millenni fa. La sproporzione è impietosa, ma illuminante. Per capire il rapporto tra noi e la Terra, nel XXI secolo, dobbiamo recuperare prima di tutto una prospettiva evoluzionistica su quanto sta accadendo, dobbiamo allargare il nostro sguardo verso una visione del tempo profondo. Ecco il primo elemento di originalità di questa eccezionale raccolta di scatti d’autore: un libro fotografico che racconta la nostra dipendenza dal pianeta che ci ospita e al contempo le profonde trasformazioni che gli abbiamo inflitto. L’umiltà evoluzionistica ci insegna che siamo una cosa tanto piccola nell’oceano sterminato del tempo che ci precede. La biosfera ha fatto a meno di noi per gran parte della sua storia e potrebbe benissimo fare a ameno di noi in futuro: non siamo indispensabili. Eppure, una specie piena di imperfezioni come la nostra oggi ha per le mani, un potere trasformativo enorme, che può essere rivolto al meglio o al peggio.

Planet Book è un progetto nuovo, collettivo. Nasce dalla visione di Telmo Pievani, dalla collaborazione con l’Università di Padova e dalle discussioni appassionate di un gruppo di giovani che osservano il mondo e intendono scegliere, per se stessi e per questo pianeta, il futuro da vivere. I quattro elementi della nostra vita, acqua, aria, fuoco e terra, con in più un quinto elemento, l’imponderabile fattore umano, sono raccontati in 200 fotografie scelte e commentate dalle ragazze e dai ragazzi del XXI secolo. Planet Book è un progetto nuovo anche nella confezione editoriale. Il volume è un oggetto totalmente ecosostenibile con carta, inchiostri e adesivi del tutto naturali

La Divina Commedia di Roberto Valandro

Nel 2017, dalle pagine del ‘Corriere della Sera’, Paolo di Stefano propose di dedicare una giornata annuale all’esaltazione di Dante Alighieri. L’idea venne subito accolta con entusiasmo, si decise l’evento, fissandolo al 25 marzo, ideando pure la giusta denominazione Dantedì, coniata col linguista Franco Sabatini, ricalcando la forma dei giorni della settimana: lunedì, martedì ecc… Io stesso, da buon lettore del ‘Corriere’, mi sentii coinvolto, anche perché, durante le mie ricerche sulle ricche vicende municipali, mi ero ripetutamente imbattuto con personaggi presenti nella Divina Commedia, per esempio l’imperatore Federico II o Ezzelino III da Romano e, addirittura, un concittadino, Jacopo da Sant’Andrea, figlio di Speronella Delesmanini e Olderico Fontana, che si proclamava discendente dalla famiglia del vescovo martire Sabino, patrono medievale con s. Giorgio del Mons Silicis.

Pensando poi all’avvicinarsi del settimo centenario dalla morte del sommo poeta, avvenuta a Ravenna nel 1321, cominciò a balenarmi l’idea di approfondire quelle prime tracce e così, lavorando sodo per circa un anno, ho predisposto un’opera storico-narrativa intitolata (forse con un po’ di presunzione di cui chiedo venia) Monselice e Dante. Peregrinando tra le Cantiche della Divina Commedia. Dovrebbe uscire dalla tipografia tra maggio e giugno, illustrata dalle magistrali tavole disegnate e scolpite da Jone Suardi, un’artista nata all’ombra della Rocca e di chiara fama. [ Roberto Valandro ]

Fuga di Dante da Firenze

La biblioteca di Monselice ha incaricato il prof. Roberto Valandro di organizzare delle conversazioni sulla Divina commedia che si concretizzeranno in 6 video da vedere nei canali social della biblioteca. L’evento trae spunto dalla sua opera in stampa dal titolo ” Monselice Dante e non solo. Peregrinando tra le cantiche della divina commedia. Il programma prevede 6 puntate che si svolgeranno nell’ordine sotto indicato, disponibili anche nella pagina FB della biblioteca

1° Conferenza online

La Divina Commedia: un’autoesaltazione culturale, politica e teologica-religiosa

 

2° Conferenza online

 Dante Alighieri fedele di Santa Lucia

 

3° Conferenza online

 Il Veneto e Padova nella Divina Commedia

 

 

4° Conferenza

4) Federico II ed Ezzelino III da Romano: la condanna e il riscatto

 

5  Conferenza

5) Jacopo da Sant’Andrea: un monseliciano all’inferno

 

6° Conferenza

6) S. Francesco d’Assisi e S. Domenico da Guzman: due santi in paradiso

Monselice Scrive 37^ Edizione 2021 online

Riparte anche nel 2021 la 17^ edizione della rassegna di scrittori locali denominata ‘Monselice Scrive’, in versione online a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Per ogni autore verrà preparato un video di presentazione del libro che potrà essere visibile nella pagina fb della biblioteca e nel canale youtube sempre della biblio https://www.youtube.com/user/ossicella .  Di seguito l’elenco degli autori interessati.

  1. Mattia Bianco con il libro Petali di Bianco. Frammenti di esperienze, riflessioni, sogni. Editori del Veneto 2020;
  2. Alessia Vegro con il libro Elepfant

2021, l’anno di Dante

Nel 2021 siamo entrati nell’anno di #Dante, in cui si celebrano i 700 anni dalla morte del geniale creatore della Divina Commedia. L’Accademia Della Crusca con la #ParolaDiDanteFrescaDiGiornata offre ogni giorno un breve assaggio del lessico e dello stile del poeta, anche per scoprire quanto le sue espressioni siano ancora vive nel linguaggio corrente.
👉 Vedi le altre celebrazioni https://www.700dantefirenze.it/

Media Library On Line per gli utenti di Monselice

Gli utenti della biblioteca di Monselice hanno la possibilità di accedere gratuitamente al sito dove è possibile consultare gratuitamente quotidiani, riviste, musica, video, e-book, banche dati, corsi di formazione online (e-learning).

Per poter accedere al servizio, si devono utilizzare le stesse credenziali che vengono usate per l’accesso all’Opac: codice fiscale (o numero di tessera) come username, la password assegnata di default è la data di nascita nel formato AAAA-MM-GG.

La pagina principale dell’Opac https://bibliopadova.comperio.it/mlol-medialibraryonline è continuamente aggiornata con percorsi digitali bibliografici particolarmente interessanti.

Info presso la biblioteca di Monselice. Utile è il video con tutte le spiegazioni.

Perché biblioteca San Biagio

La biblioteca di Monselice è collocata nella restaurata chiesa di San Biagio, da cui prende il nome. L’edificio ha subito nel tempo numerose trasformazioni. Sicuramente i più anziani lo ricordano come sede del cinema ‘Italia’. Dopo un accurato restauro, dal 2003 ospita la biblioteca comunale. Il logo riprende l’antica denominazione. I documenti ci ricordano che la chiesa, consacrata nel 1618 era  ..”de battuti bianchi, selleggiata a quadri con bel soffittà dipinta; è lunga 40 e larga 16, ha due altari e calici et una campana, officiata da un frate vicino di San Francesco. La chiesa di San Biagio aveva due piani: al pian terreno era riservato alla chiesa, primo piano invece era utilizzato per riunioni dei soci delle congregazioni religiose.  La chiesa, nei secoli passati, fu proprietà e data in gestione  a varie congregazioni finché, alla fine dell’800, passò in esclusivo possesso del duomo di Santa Giustina di Monselice. Da allora, fino all’ultima guerra, fu usata solo per la festa di San Biagio o per qualche evento particolare, anche perché era sprovvista di arredi sacri (vi erano solamente sedie ottocentesche con il sedile di paglia e qualche addobbo di modesta fattura). Monsignor Cerato nel 1947, per far posto al Duomo Nuovo fece abbattere i fabbricati del patronato San Sabino, dove era allogata la sala del cinema parrocchiale e individuò in questa chiesa il luogo ove spostarla. Il nuovo cinema fu sistemato al piano terra della chiesa e, con modesti lavori relativi ai servizi e agli accessi richiesti dalla legge per le sale pubbliche, si ottenne una discreta sala arredata con tutto ciò che era esistente in quella precedente del patronato. Il nuovo cinema fu chiamato “Italia”. Nei lavori di trasformazione furono aperte alcune porte di sicurezza e fu chiuso il portale della chiesa contornato da conci di trachite, aventi in quella chiave, simboli religiosi. Il cinema Italia durò una dozzina d’anni e fu poi traslocato nella cripta del duomo nuovo dove furono riusati gli arredi del cinema Italia. Infine, il cinema passò definitivamente nell’attuale ‘Corallo’ ricavato nell’ex chiesa San Luigi in via Matteo Carboni. Per finanziare il nuovo duomo mons. Cerato vendette la vecchia chiesa. Il nuovo proprietario installò nella vecchia chiesa un laboratorio di abbigliamento. Verso la metà del 1980 la  vecchia chiesa fu chiusa e rivenduta. Il nuovo proprietario, a sua volta, lo rivendette al comune di Monselice.

L’amministrazione comunale, dopo alcuni anni di studio e di stanziamenti di fondi, iniziò il restauro della facciata e del tetto per farne un centro culturale. Mentre procedevano i lavori, furono  rimessi al loro posto dei conci trachitici del portale tolti anni prima durante la trasformazione in cinema. I vecchi materiali furono posti in opera nel ripristino del foro d’entrata al piano terra. Nel luglio 2003 è stata inaugurata la nuova biblioteca comunale

SAN BIAGIO, IL SANTO
Biagio (? – 316 ca.), vescovo di Sebastea (oggi in Turchia), martire e santo. Al principio del IV secolo, quando l’imperatore romano Licinio diede avvio alle persecuzioni contro i cristiani, Biagio fuggì dall’Armenia, ma fu catturato. Rifiutandosi di abiurare la sua fede, fu scuoiato con un pettine a uncino per la cardatura della lana e decapitato.  Secondo la tradizione, Biagio salvò la vita di un bambino che stava soffocando a causa di una lisca di pesce: da allora è onorato, come protettore contro il mal di gola, nel giorno di San Biagio, il 3 febbraio.  È inoltre il santo patrono dei cardatori di lana, in memoria del modo in cui patì il martirio. È venerato anche dalla Chiesa ortodossa.

LA BENEDIZIONE DELLE CANDELE INCROCIATE

In alcune chiese c’è l’usanza in questa festa di mettere 2 candele accese incrociate vicino alla gola del fedele , pronunciando una preghiera di intercessione a questo Santo , che secondo la tradizione levò ad un bambino una lisca di pesce, conficcatasi in gola, evitandogli quindi la morte per soffocamento. Nei tempi passati già nelle prime ore del mattino di formava attorno alla chiesa una lunga fila di fedeli che chiedeva la benedizione delle candele. Qualche chiesa la pratica religiosa è ancora praticata