Otto secoli dopo la morte di San Francesco d’Assisi, la sua figura continua a suscitare interesse, devozione e curiosità. Anche Monselice partecipa alle celebrazioni dell’importante anniversario con un programma di iniziative che invita cittadini, studenti e appassionati di storia a riscoprire un legame antico e profondo: quello tra la città e la presenza francescana.
Il cuore delle celebrazioni sarà la mostra storico-artistica “Il Presepe di Alberto Roveroni e l’iconografia monseliciana tra medaglie e stampe”, ospitata al Museo “San Paolo” dal 26 settembre all’8 novembre. L’esposizione offrirà uno sguardo originale sulla rappresentazione di San Francesco nella tradizione locale, attraverso opere, immagini e testimonianze che raccontano come la devozione francescana abbia attraversato i secoli lasciando tracce concrete nella cultura cittadina.
Ma per comprendere davvero la portata di questa eredità occorre fare un passo indietro nel tempo. A guidare il pubblico in questo viaggio sarà Roberto Valandro, autore del saggio “I Francescani e Monselice. I giorni e le opere”, che ripercorre otto secoli di storia francescana in città. Dal Medioevo ai giorni nostri, il volume racconta luoghi, episodi e figure che hanno contribuito a plasmare l’identità religiosa e civile di Monselice.
Proprio per avvicinare la cittadinanza ai contenuti della mostra e del libro, la Biblioteca Comunale San Biagio propone quattro incontri di approfondimento presso la sala della Loggetta, in via del Santuario, nei mercoledì 8, 15, 22 e 29 aprile, alle ore 16:00. Saranno conversazioni per parole e immagini, aperte a tutti, pensate come un percorso di scoperta accessibile e coinvolgente.
Si parlerà dei Pauperes Christi, dei fermenti edilizi della Monselice medievale, dei rapporti con Padova, delle vicende legate agli eretici e della tradizione popolare connessa alla figura di Sant’Antonio. Un’attenzione particolare sarà dedicata a un autentico tesoro cittadino: il ritratto duecentesco di San Francesco affrescato nella Cripta di San Paolo, un documento straordinario che testimonia quanto antica sia la devozione locale verso il Santo di Assisi.
Gli incontri sono rivolti a tutta la cittadinanza, ma guardano con particolare interesse al mondo della scuola. Insegnanti e studenti saranno infatti coinvolti in un concorso a premi collegato alla mostra, un’occasione per trasformare la memoria storica in esperienza viva e partecipata.
Le celebrazioni per l’ottavo centenario non sono dunque solo un omaggio a una grande figura della cristianità, ma diventano un invito a riscoprire le radici della comunità monselicense. Perché la storia, quando viene raccontata e condivisa, non resta confinata nel passato: continua a parlare al presente.
Ingresso libero e gratuito.
