Leggiamo insieme ‘ Fiore di Roccia’ di Ilaria Tuti

Il gruppo di lettura della biblioteca di Monselice leggerà e commenterà online il libro di Ilaria Tuti ‘Fiore di Roccia’ . La discussione avrà luogo sabato 26 giugno 2021 sui canali social della biblioteca e sarà animata dai giovani del progetto “Leggi con me, perchè!” (Sara Pasqualato, Silvia Boschetto, Irene Visentin, Marina Feniello, Pietro Merlin) e dai volontari del servizio civile assegnati alla biblioteca (Genny Scubla e Ilaria Toschetti).

Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.

«Ilaria Tuti costruisce un romanzo teso in cui nessuna parola è superflua, nessuna descrizione “decorativa”: le piaghe sulle spalle martoriate delle ragazze, gli occhi “bui” dei soldati, un pasto misero consumato in silenzio, le lacrime trattenute e le poche risate sono le (bellissime) tessere di un mosaico epico e scarno insieme.» – Corriere della Sera

«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche chi è rimasto nei villaggi, mille metri più in basso. Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle. Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame. Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riempiono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore. Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione. Risaliamo per ore, nella neve che arriva fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. Il nemico, con i suoi cecchini – diavoli bianchi, li chiamano – ci tiene sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre ci arrampichiamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i «fiori di roccia». Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l’eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall’inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire. Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima

I giovani, la lettura e le biblioteche, conversazione su zoom

I GIOVANI, LA LETTURA E LE BIBLIOTECHE

La recente iniziativa ministeriale che ha individuato nella città di Vibo Valentia la ‘Capitale del libro 2021’ è una delle tante indovinate azioni per incoraggiare i Comuni italiani a intraprendere progetti a sostegno della lettura. Nel suo progetto la città calabrese è riuscita a «far entrare prepotentemente il libro nella vita delle persone» con attività che coinvolgono cittadini, associazioni e istituzioni culturali in progetti che ruotano intorno alle biblioteche, ai libri e alla lettura, anche fuori dai luoghi tradizionali, come ad esempio l’apertura di una filiale a Vibo Marina per portare quest’estate i libri fra i turisti negli stabilimenti balneari. Una bella iniziativa che incoraggia l’accesso ai libri a quante più persone possibile.

Anche la biblioteca di Monselice vuole approfondire questo tema – nell’ambito delle iniziative di ‘maggio’ sulla promozione della lettura  – con un dibattito online sul tema: “I giovani, la lettura e le biblioteche” che si svolgerà via zoom lunedì 24 maggio alle ore 20 sui canali social della biblioteca. La registrazione rimarrà disponibile per alcuni giorni nella pagina fb della biblioteca. Aprirà la discussione Fausto Rosa già direttore del Sistema bibliotecario di Abano Terme a seguire i giovani che animano la biblioteca in questi giorni: Sara Pasqualato, Pietro Merlin, Irene Visentin, Silvia Boschetto e Marina Feniello.

La discussione prende spunto  dall’ultimo rapporto Istat sulla lettura nel quale si ha la conferma che i libri cartacei e gli ebook hanno accompagnato lettrici e lettori italiani nell’anno della pandemia. Quanto ai dati del 2019, resta stabile la percentuale di lettori (anche se si è registrato un aumento i cosiddetti “lettori forti”). Il livello di istruzione si conferma elemento determinante, e per bambini e ragazzi gioca sempre un ruolo importante la presenza di libri in casa

I LIBRI PUBBLICATI IN ITALIA

Come si legge nel rapporto, in sintesi nel 2019 sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno, quasi 1,3 libri ogni mille abitanti; di questi, due terzi sono novità (58,4%) e nuove edizioni (8,5%), mentre il restante (33,1%) è rappresentato dalle ristampe. Anche in termini di tiratura, le novità e le nuove edizioni coprono due terzi del mercato (54,9% di copie stampate di novità sul totale e 10,9% di edizioni successive), mentre circa un terzo della tiratura complessiva è costituita da ristampe (34,2% delle copie stampate) per un totale di 192 milioni di copie.

E’ fondamentale dedicare del tempo alla lettura, da soli o con i propri figli; un buon momento per celebrare l’importanza della lettura, crescere i bambini come lettori e trasmettere d’amore per la letteratura, che durerà tutta la vita. Ora più che mai, il potere dei libri deve aiutare a combattere l’isolamento, rafforzare i legami tra le persone e ampliare i nostri orizzonti. “

Queste iniziative si rivolgono non soltanto al grande pubblico dei lettori occasionali o assidui ma anche e soprattutto ai bambini e ai ragazzi, che rappresentano le vere opportunità di crescita culturale per il nostro Paese. Secondo la rilevazione Istat infatti il 40,0% della popolazione di 6 anni e più legge almeno un libro all’anno, per questo la campagna di promozione vede centinaia di iniziative rivolte ai giovanissimi. La quota più alta di lettori continua a essere quella dei giovani: 54,1% nel 2019 tra i 15 e i 17 anni, e 56,6% tra gli 11 e i 14 anni e in assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra gli 11 e i 19 anni (oltre il 60% ha letto almeno un libro nell’anno).

Emerge inoltre che la lettura è fortemente influenzata dall’ambiente familiare: i bambini e i ragazzi sono certamente favoriti se i genitori hanno questa abitudine. Tra i ragazzi sotto i 18 anni legge il 77,4% di chi ha madre e padre lettori, e solo il 35,4% tra coloro che hanno entrambi i genitori non lettori. In particolare i lettori più piccoli (6-10 anni) risentono maggiormente della presenza della sola madre lettrice (58,9% legge), mentre dopo i 15 anni, nonostante nessuno dei due genitori legga, ben il 40,6% di questi ragazzi lo fa.

L’iniziativa fa parte:

a) della 6^ edizione di ‘Vèstiti di libri’, promossa e condivisa dalle biblioteche aderenti al Consorzio Biblioteche Padovane Associate

b) delle iniziative di promozione della lettura denominata  ‘Il Maggio dei Libri’.

Leggiamo: La disciplina di Penelope di Gianrico Carofiglio

Il gruppo di lettura della biblioteca di Monselice leggerà e commenterà online il libro di Gianrico Carofiglio ‘La disciplina di penelope’. La discussione avrà luogo sabato 29 maggio 2021 sui canali social della biblioteca e sarà animata dai giovani del progetto “Leggi con me, perchè! (Sara Pasqualato, Silvia Boschetto, Irene Visentin, Marina Feniello, Pietro Merlin) e da Genny Scubla del servizio civile presso la biblioteca di Monselice.

Con questo romanzo, Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l’ultima pagina del sorprendente finale.

Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l’ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell’autunno milanese. Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l’onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall’insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera. Comincia così un’appassionante investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna. Con questo romanzo – ritmato da una scrittura che non lascia scampo – Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l’ultima pagina del sorprendente finale.

 

Leggiamo: Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi

Il gruppo di lettura della biblioteca di Monselice leggerà e commenterà il libro di Toshikazu Kawaguchi Finché il caffe è caldo. La discussione avrà luogo sabato 8 maggio 2021 sui canali social della biblioteca e sarà animata dai giovani del progetto “Leggi con me, perchè! (Sara, Silvia, Irene, Marina, Elisa e Pietro).

In Giappone c’è una caffetteria speciale. È aperta da più di cento anni e, su di essa, circolano mille leggende. Si narra che dopo esserci entrati non si sia più gli stessi. Si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata, si è detta l’unica parola che era meglio non pronunciare, si è lasciata andare via la persona che non bisognava perdere. Si narra che con un semplice gesto tutto possa cambiare. Ma c’è una regola da rispettare, una regola fondamentale: bisogna assolutamente finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere. Qualcuno si siede su una sedia con davanti una tazza fumante. Fumiko, che non è riuscita a trattenere accanto a sé il ragazzo che amava. Kotake, che insieme ai ricordi di suo marito crede di aver perso anche sé stessa. Hirai, che non è mai stata sincera fino in fondo con la sorella. Infine Kei, che cerca di raccogliere tutta la forza che ha dentro per essere una buona madre. Ognuna di loro ha un rimpianto. Ognuna di loro sente riaffiorare un ricordo doloroso. Ma tutti scoprono che il passato non è importante, perché non si può cambiare. Quello che conta è il presente che abbiamo tra le mani. Quando si può ancora decidere ogni cosa e farla nel modo giusto. La vita, come il caffè, va gustata sorso dopo sorso, cogliendone ogni attimo.
Finché il caffè è caldo è diventato un caso editoriale in Giappone, dove ha venduto oltre un milione di copie. Poi ha conquistato tutto il mondo e le classifiche europee a pochi giorni dall’uscita. Un romanzo pieno di fascino e mistero sulle occasioni perdute e sull’importanza di quelle ancora da vivere.

 

 

Leggiamo : ‘Cambiare l’acqua ai fiori’, di V. Perrin

Il 3 aprile 2021, alle ore 12, si è riunito online il gruppo di lettura della biblioteca di Monselice per discutere e commentare il libro di Valérie Perrin, Cambiare l’acqua ai fiori, edito da edizioni e/o nel 2019. La discussione sarà animata dai giovani del progetto “Leggi con me, perchè! (Sara, Silvia, Irene, Marina, Elisa e Pietro). 

Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno. La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba